Nane Zavagno – Artista

trasparenze
cividale del friuli

inaugurazione trasparenze 1 settembre 2023
cividale del friuli

MOSTRA PERMANENTE DI
NANE ZAVAGNO

La mostra ripercorre tutte le fasi storiche di produzione dell’artista e una gran parte dei pezzi esposti sono oltretutto inediti. Dalle pitture degli anni 50-60, agli allumini, da una rassegna di mosaici che arriva agli ultimi pezzi prodotti dall’artista, agli acrilici recenti e alle ultime pitture ancora poco conosciute dalla critica.

La mostra occupa una superficie di 450 mq e con sede in Spilimbergo (PN) via Val Montanaia 7/B.

La mostra  dopo l’inaugurazione sarà visitabile esclusivamente su appuntamento 

gallery fotografica Mostra permanente

 
 

biografia

Nane Zavagno nasce nel 1932. Giovanissimo subentra a Dino Basaldella nell’insegnamento di arti plastiche a Udine. Disegna, dipinge, scolpisce.

Nel 1962 le sue opere sono segnalate in Francia dalla prestigiosa “Revue Moderne”. Partecipa, insieme a D’Agostino, Perilli, Pomodoro e Radice alle copertine d’arte di Esso Rivista.

Nel 1982 è tra gli artisti invitati all’Espace Cardin di Parigi. Espone in 26 mostre personali e oltre 100 collettive in vari Paesi, dalle Biennali italiane, a quella internazionale di Venezia, alla Svizzera, all’Austria, alla Croazia, al Perù, al Gran Palais di Parigi, dove le sue opere sono più volte esposte insieme a quelle di Vasarely, Le Parc, Soto, Demarco.

Nel 1996, insieme a Cavaliere, Ciussi e Munari, presenta le proprie sculture nel Parco del Castello di Miramare a Trieste. La Fondazione Mondrian di Amersfoort in Olanda lo invita nel 2001 all’ “Exposite Mondiale Echo’s” dove espone alcune sue creazioni, molte delle quali si trovano in collezioni o collocazioni pubbliche, in Europa e in America.

Zavagno, per capirlo, bisogna innanzitutto frequentarlo più volte. Fin dalla prima colpisce per la sua ricchezza interiore inversamente proporzionale alla loquacità. Ma solo alla terza, alla quarta volta ci si rende conto adeguatamente della potenzialità davvero insolita del suo mondo artistico.
Luciano Padovese

Zavagno è radicato nella globalità delle possibilità umane.
Riccardo Barletta

È un artista piuttosto solitario e sostanzialmente autonomo, che consuma le proprie esperienze secondo una necessità che lo porta, una volta compiute, ad avvertire tempestivamente un senso di esaurimento e quindi l’impulso ad una virata nella ricerca formale … Il nucleo poetico del lavoro di Zavagno, che sottende alla molteplicità dei suoi interessi di determinazione formale, risiede nell’intuitività di un rapporto con la natura, in senso intimamente strutturale per un verso e in senso di involvimento percettivo primario per un altro.
Enrico Crispolti

Nella casa di Zavagno la natura entra impetuosamente attraverso grandi vetrate. Una scala a chiocciola posta al centro – come metafora e simbolo del suo itinerario artistico a spirale – conduce allo studio dell’artista, equivalente all’abitazione. Questa idea, ma forse sarebbe meglio dire questo sentimento, di stare al centro può essere una non impropria chiave di lettura del suo lavoro.
Giancarlo Pauletto

Umbro Apollonio, Riccardo Barletta, Elio Bartolini, Angelo Bertani, Gabriella Brussich, Giulia Calligaro, Martina Corgnati, Enrico Crispolti, Licio Damiani, Alessandra Dolci, Ada Patrizia Fiorillo, Italo Furlan, Amedeo Giacomini, Tito Maniacco, Arturo Manzano, Tonko Maroevic, Carlo Milic, Charles Millet, Carlo Mutinelli, Luciano Padovese, Alfonso Panzetta, Giancarlo Pauletto, Luciano Perissinotto, Giuseppe Raffaelli, Isabella Reale, Paolo Rizzi, Laura Safred, Giorgio Segato, Camillo Semenzato, Vittorio Sgarbi, Rudi Tepper, Ida Vallerugo, Giuseppe Zigaina

1959, Padova, Biennale d’Arte;
1963, Milano, Biennale d’Arte;
1967, Vienna (Austria), L’Aia (Olanda);
1969, Lubiana, III Intart, Moderna Galerija;
1970, Milano, Galleria Vismara;
1974, Parigi, Jardins des Champs Elysees;
1975, Pesaro, Galleria Segnapassi;
1977, Parigi, Grand Palais;
1979, Parigi, XX Salon Grands et Jeunes d’Aujourd’hui;
1983, Parigi, Grand Palais;
1985, Montecarlo (Monaco), Dieci Scultori Internazionali;
1986, Parigi, Université P. e M. Curie;
1989, Milano, Galleria Shubert;
1989, Lima (Perù), Museo d’Arte Italiana;
1990, Zagabria (Croazia), Galleria Forum;
1990, Roma, Palazzo dei Congressi;
1991, Salisburgo, Memoria-Realtà-Fantasia;
1993, Klagenfurt (Austria), Kleine Galerie;
1995, Venezia, XLVI Biennale Internazionale d’Arte;
1997, Trevi (Perugia), Flash Art Museum;
1998, Labin (Croazia), Simposio Internazionale di Scultura;
2001, Amersfoort (Olanda), Exposite Mondiale Echo’s;
2002, Passariano, Villa Manin, Mostra Antologica.
2005, Udine, Teatro Nuovo Giovanni da Udine
2005, Vittorio Veneto (Treviso), galleria La Torre
2007, Pergine Valsugana (Trento), Castel Pergine
2009, Das Kranzbach (Germania)
2011, Figline Valdarno (Firenze)
2012 Pordenone
2017 Germania
2021 Palinsesti San Vito al Tagliamento (PN)
2022 Udine
2022 Trieste
2023 Spilimbergo (PN)
2023 Cividale (UD)

Roma, Musei Vaticani;
Amersfoort (Olanda), Fondazione Mondrian;
La Chatre (Francia), Municipio;
Pedena (Croazia), parco pubblico;
San Gallo (Svizzera), giardini pubblici;
Caorle (Venezia), lungomare;
Padova, Giardini di Giotto;
Riccione (Rimini), giardini pubblici;
Udine, Galleria d’Arte Moderna;
Pordenone, Provveditorato agli Studi;
Treviso, Giardini Pubblici.

L'arte senza tempo

Nane Zavagno. La natura e le forme.

Disegno pittura scultura mosaico.

Contatti

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